Premio: Premio Giovanni Lo Porto

#387

Madeleine LeroyerFrancia - 201962 min

In streaming Lunedí 12

Il film è visibile dalle 8 del mattino, per 24 ore solo il 12 Ottobre

Il 18 aprile 2015 una barca affonda al largo della Libia. Muoiono circa 800 migranti. Si tratta della peggiore tragedia verificatasi nel Mediterraneo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il governo italiano prende una decisione senza precedenti: riportare a galla il relitto e cercare di identificare le vittime. A capo di questa operazione c’è Cristina Cattaneo.
Una felpa con cappuccio, pantaloni, una cintura. Ecco cosa resta del "numero 387".
Servendosi dell’esame delle ossa, della ricostruzione 3D e del controllo incrociato del DNA, Cristina e il suo team faranno il possibile per dare un nome a ciascun corpo.
In Grecia, Pavlos Pavlidis lavora da 17 anni per identificare i corpi senza nome. Oggi, come Cristina, lavora all’identificazione delle vittime del Mediterraneo per la Croce Rossa Internazionale. Non si tratta della ricerca dei soli nomi: è una ricerca di umanità.

Laureata a Sciences Po nel 2007, Madeleine Leroyer dal 2008 al 2014 ha lavorato come corrispondente dalla Russia per numerose redazioni francesi e francofone, tra cui RTL, BFM TV, Radio Suisse Romande, RFI e Le Figaro.
Autrice di “Une vie de pintade a Moscou” (pubblicato da Calmann- Levy nel 2012, tradotto in russo nel 2015), Leroyer entra a far parte dell'Accelerator Lab della fondazione americana Chicken&Egg Pictures.
Nel 2016 ha prodotto il suo primo lungometraggio documentario, intitolato "Number 387".

L'autrice presenta il film